- Su quale hardware gira Opscadia? Servono requisiti particolari?
- Opscadia gira su Windows 10/11, Linux (anche via Docker) e macOS 11+. Non esistono requisiti hardware stringenti: un normale industrial PC da 4 core e 8 GB RAM gestisce senza problemi progetti con centinaia di tag e più connessioni device. L'eseguibile pesa pochi MB e non richiede installazioni aggiuntive né dipendenze esterne al primo avvio.
- Funziona completamente offline?
- Sì. Tutto il runtime — acquisizione dati, storico, allarmi, sinottici — funziona al 100% offline. La connessione internet è necessaria solo per l'attivazione iniziale della licenza, per gli aggiornamenti software e per l'invio di notifiche E-Mail e SMS (addon).
- Quali protocolli PLC e di campo supporta Opscadia?
- Tutti i driver sono nativi e attivabili in parallelo, con la stessa interfaccia di configurazione. Attualmente sono supportati: Siemens S7 (S7-300/400/1200/1500 via libreria nativa snap7), Mitsubishi MC (protocollo MELSEC, serie iQ-R/iQ-F/Q/L/FX), OPC UA (client), Modbus TCP e RTU, EtherNet/IP (Allen-Bradley / Rockwell Logix), Schneider Electric, Omron FINS, BACnet, IEC 60870-5-104, DNP3, CANopen, Profibus (via gateway), SAIA S-Bus, MQTT e Arduino (seriale). È incluso anche un simulatore integrato per sviluppare e collaudare i sinottici senza hardware collegato. Se il tuo vendor non è in elenco, scrivici: in molti casi è raggiungibile via OPC UA o Modbus, e in altri potremmo riuscire ad aggiungere il protocollo di comunicazione nativamente.
- Posso accedere al sinottico da remoto o da smartphone?
- Sì, in due modi. Se il PC che esegue Opscadia è raggiungibile in rete (LAN, VPN o internet), i sinottici sono accessibili da qualsiasi browser — PC, tablet, smartphone — senza installare nulla sul client. In alternativa, con Opscadia Connect (piccola app tray per Windows, inclusa) accedi da remoto senza VPN né port-forwarding: la connessione è solo in uscita verso il cloud Opscadia. Connect aggiorna a caldo i runtime da remoto e rileva automaticamente gli altri dispositivi in rete del PC host, visibili in "Nodi remoti" su app.opscadia.com. L'interfaccia è responsive e si adatta automaticamente alle dimensioni dello schermo.
- I dati dove vengono salvati? Il progetto è al sicuro?
- Tutto è salvato in locale sul tuo server/PC: la configurazione del progetto in formato JSON e lo storico in un database SQLite. Per impostazione predefinita nessun dato di processo viene inviato a server cloud Opscadia; solo se attivi Opscadia Connect il traffico di accesso remoto (HMI e dati live) transita in relay sul cloud Opscadia, con connessione autenticata e in uscita dal PC di campo. Puoi fare backup con qualsiasi strumento di backup file, replicare su NAS/percorso di rete, o esportare lo storico e i dati SQLite direttamente dall'applicazione. Per il quadro completo su log, audit trail e trattamento dati personali (GDPR, NIS2) consulta la pagina Conformità normativa.
- Posso fare il backup e il restore del progetto?
- Sì, in modo molto semplice: il progetto è una cartella di file testuali. Puoi copiare la cartella su un'altra macchina, zippare e inviare via email, o replicarla su NAS/percorso di rete. Il restore è altrettanto immediato: incolla la cartella e riavvia il servizio. Non esistono procedure di export/import proprietarie.
- Posso installare Opscadia su una macchina virtuale o un container?
- Sì. Opscadia è pensato per girare anche in ambienti virtualizzati (VMware, Hyper-V, Proxmox) e container Docker. La comunicazione con i PLC avviene normalmente purché la rete della VM/container raggiunga i device.
- Posso collegare più PLC di marche diverse contemporaneamente?
- Sì. Ogni driver è una connessione indipendente e più driver di vendor diversi (es. un Siemens S7, un Mitsubishi MC e un Modbus) possono girare in parallelo nello stesso progetto, con la stessa interfaccia di configurazione. Il numero di connessioni simultanee dipende dal piano: fino a 3 con Machine, fino a 20 con Plant, illimitate con Advanced.
- Supportate Allen-Bradley / Rockwell?
- Sì. I PLC Allen-Bradley / Rockwell della famiglia Logix (CompactLogix, ControlLogix, Micro800) sono supportati nativamente tramite il driver EtherNet/IP: si indirizzano i tag direttamente con il loro nome simbolico, senza mappature CIP manuali.
- Posso importare i tag dai progetti PLC che già possiedo?
- Sì. Per Siemens importi direttamente sorgenti SCL, blocchi DB/UDT, file XML e archivi TIA Portal (.zap / .ap): il parser estrae nome, tipo e indirizzo in pochi secondi, strutture UDT incluse. Per Mitsubishi importi i progetti GX Works (.gx3 e formati CSV/XML). Niente reinserimento manuale degli indirizzi.
- Posso monitorare dal vivo la logica ladder del PLC?
- Sì. Opscadia include un visualizzatore di logica che mostra la ladder/PLCopen importata dal progetto e ne esegue il monitoraggio live dei contatti e dei valori con PLC collegato. È disponibile per Mitsubishi (GX Works) e per Siemens (richiede accesso PUT/GET e blocchi non ottimizzati).
- Come funzionano allarmi e notifiche?
- Gli allarmi si definiscono per progetto con condizioni hi/lo/eq/ne/on/off, isteresi, ritardo di attivazione e gestione dell'ack. Gli allarmi attivi sono spinti ai client in tempo reale via WebSocket e registrati nello storico. L'addon Notifiche E-Mail + SMS sblocca la sezione di configurazione notifiche all'interno di Opscadia; l'invio effettivo avviene tramite servizi esterni come Postman o OpenAPI (a pagamento per utilizzo), che vanno configurati dall'utente. Opscadia al momento non gestisce direttamente l'invio, ma stiamo valutando di introdurre questa funzione in futuro.
- Dove viene salvato lo storico? Posso usare un database esterno?
- Lo storico di default è un database SQLite locale (campionamenti tag ed eventi allarme), senza dipendenze esterne. In aggiunta puoi replicare lo storico su un database esterno — MySQL/MariaDB, PostgreSQL, Microsoft SQL Server o Oracle — disponibile come addon sui piani Plant e Advanced.
- Che differenza c'è tra ridondanza istanza SCADA e ridondanza device (PLC)?
- Sono due meccanismi distinti. La ridondanza di istanza SCADA duplica l'intero nodo Opscadia: più stazioni si sincronizzano tra loro (heartbeat e allineamento dello storico tra i peer) e, se un nodo si ferma, un altro continua a garantire supervisione e acquisizione senza buchi nello storico. La ridondanza device (PLC) duplica invece un singolo dispositivo di campo: lo stesso tag viene letto da un PLC primario e, in automatico, da uno o più PLC di backup se il primario va offline (failover con isteresi e failback automatico). Le due si possono combinare.
- Su quali piani è inclusa la ridondanza di istanza SCADA?
- La ridondanza di istanza SCADA è inclusa gratis, con nodi illimitati, su tutti i piani — Demo, Machine, Plant e Advanced. Non è un addon: configuri quante stazioni in hot-standby ti servono senza costi aggiuntivi né tetto tecnico sul numero di nodi.
- Come funziona la ridondanza device (PLC) e su quali piani?
- Un "nodo di backup" è ogni PLC di un gruppo di ridondanza oltre il primario. Disponibilità per piano: Demo include 2 nodi di backup (per valutare la funzione); Machine non la supporta; Plant la offre come addon annuale (€1.000/anno per nodo di backup); Advanced include 2 nodi di backup, con nodi aggiuntivi acquistabili come addon annuale allo stesso prezzo. Se configuri più nodi di backup di quelli disponibili sul piano, il salvataggio del progetto viene bloccato finché non rientri nel limite o acquisti nodi aggiuntivi.
- Posso sviluppare e provare un progetto senza avere il PLC collegato?
- Sì. È incluso un driver simulatore che genera valori realistici per le tag: puoi costruire sinottici, allarmi e logiche di interazione completi e collaudarli prima di andare in campo, poi basta cambiare il tipo di driver per passare al PLC reale senza rifare nulla.